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Cambio della guardia

Può capitare che il personaggio principale di un’opera sopravanzi il suo creatore in notorietà. Esemplare, in merito, è il caso di madame Bovary che Flaubert finì per detestare avendogli sottratto lo scettro della fama. E anche nel genere poliziesco si annoverano simili scenari. «Mi ha lasciato le briciole e si è tenuto per sé le migliori pietanze della gloria» affermava sir Arthur Conan Doyle parlando di Scherlock Holmes, e Simenon si lamentava di vivere all’ombra di Maigret. «Mi permetto di fumare la pipa come fa lui, e spero non se ne abbia a male» chiosava. Ora tocca a Michael Connelly, uno dei più acclamati autori di thriller contemporanei (i suoi libri sono stati tradotti in 35 lingue) fare i conti con la crescente fama del suo detective, Harry Bosch, così denominato in onore del pittore olandese Hieronymus Bosch. Il mitico detective, uomo dai modi da duro ma dal cuore tenero, paga adesso dazio per aver quasi eclissato il suo creatore, e così non compare nell’ultimo, attesissimo thriller The Late Show, di prossima uscita negli Stati Uniti. Lo soppianta una donna, la detective Renée Ballard. «È una scelta mirata con cui ho voluto rendere pieno omaggio all’intelligenza femminile, in cui si concentrano capacità intuitiva, dedizione, pazienza, coraggio» ha spiegato Connelly nel motivare la decisione — comunicata con evidenza dal «New York Times» — di scalzare Harry Bosch, che ha sorpreso i suoi numerosissimi fans. Il quotidiano scrive che il nuovo detective «fa quasi impallidire» Bosch, lo fa sembrare addirittura slouch (pigro e indolente), essendo Renée Ballard animata da un indomito senso di giustizia e di lealtà che la porta a essere quanto mai dinamica e iperattiva nella missione di sconfiggere il male e di perseguire il bene. In realtà Connelly, nei suoi precedenti gialli, aveva già largamente investito sui talenti e sulle virtù della donna, celebrati mentre è impegnata — in un sistema dominato dagli uomini di cui rischia di essere succube e vittima — in un’accanita lotta per la sopravvivenza. Dalla quale, come negli avvincenti bestseller La bionda di cemento (“The Concrete Blonde”) e La ragazza di polvere (“The Closers”), uscirà vincitrice, a dispetto di ostacoli assai ardui, solo apparentemente insormontabili. (gabriele nicolò)

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24 agosto 2019

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