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Sgomberata la giungla di Calais

· Centinaia di migranti sarebbero però sfuggiti ai trasferimenti ·

Al terzo giorno di sgombero, si vivono confusione e incertezza nella tendopoli di Calais, la cosiddetta “giungla” dei migranti nel nord della Francia. Secondo la prefettura, l’evacuazione è avvenuta ma continuano a registrarsi tensioni e incendi e sembra che almeno 1000 migranti siano riusciti a sfuggire ai pullman. 

Gli ultimi profughi abbandonano  il campo di Calais (Reuters)

Alcuni si sarebbero incamminati nell’hinterland di Calais, altri sarebbero rientrati nel campo. Nel primo pomeriggio di ieri sono arrivati gli annunci del prefetto di zona, Fabiennne Buccio, e di rappresentanti del ministero dell’interno francese che parlavano di «evacuazione totale della bidonville», assicurando: «Nel campo dei migranti non c'è più nessuno». Ma le stesse forze dell’ordine hanno ammesso più tardi che, terminate alcune operazioni dei vigili del fuoco, un gruppo di almeno 150-200 migranti si sono ripresentati pronti a rientrare nella «giungla». Secondo i giornalisti sul posto, alcuni sono rientrati solo per recuperare i loro effetti personali mentre altri intendono restare. Non hanno nessuna intenzione di farsi trasferire nei Centri di accoglienza e orientamento (Cao) individuati dal governo francese in vari punti della Francia, con il coinvolgimento di decine di comuni, in molti dei quali sono state organizzate proteste. Fino all’ultimo, alcuni di loro hanno tentato di raggiungere la Gran Bretagna, raggiungendo la Manica.

In ogni caso, dalla bidonville più grande di Francia sono partiti ieri 27 pullman. La maggior parte dei circa 8000 presenti nel campo prima dell’inizio, il 24 ottobre, dello sgombero, hanno accettato di essere trasferiti. Precisamente sembra siano 4.404 i rifugiati e richiedenti asilo che da lunedì hanno accettato il trasferimento nei centri Cao ai quattro angoli della Francia. Ad esempio, una trentina sono arrivati a Marsiglia, in uno delle centinaia di centri d’accoglienza dove ci sono letti e docce. Cinquanta sono sbarcati dal bus in Gironda, la regione di Bordeaux, ed hanno preso posto in bungalow allestiti all’occorrenza. In genere, è stata assecondata la scelta di gruppi etnici di rimanere insieme: 30 sudanesi sono andati nella Charente-Maritime, oltre 80 etiopi nelle Lande, e così via.

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