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Caccia ai terroristi in Europa

· Dopo le stragi di Parigi e Bruxelles ·

Resta alta l’allerta terrorismo in Europa dove le forze di sicurezza intensificano le operazioni alla ricerca di sospetti jihadisti. La polizia olandese ha realizzato nella notte una nuova operazione a Rotterdam, dove domenica erano state arrestate quattro persone sospettate di preparare un attentato in Francia: stavolta però non sono stati compiuti fermi.

Controlli delle forze di polizia alla periferia di Parigi (Ansa)

Forze speciali della polizia olandese hanno perquisito un appartamento nel quartiere di Kralingen e hanno evacuato gli occupanti delle case vicine. Gli artificieri erano pronti a intervenire, secondo quanto riporta la stampa locale citando l’ufficio della procura. Intanto, il quotidiano belga «L’Echo» ha reso noto oggi che la sede del Governo e la residenza del premier erano nel mirino dei terroristi. Secondo il quotidiano, foto e piantine del 16, rue de la Loi e del palazzo Lambermont sono state trovate martedì scorso in un computer abbandonato dai terroristi in un cestino dell’immondizia vicino all’appartamento di Schaerbeek. Lo stesso appartamento da cui sono partiti in taxi i tre attentatori suicidi verso l’aeroporto di Zaventem di Bruxelles. Da allora sono state prese misure di sicurezza molto rigorose e le informazioni sono state trasmesse anche all’Fbi, come riferisce «L’Echo». Tuttavia, nel frattempo, non si attenuano le polemiche dovute agli errori nelle indagini e alle falle nella sicurezza. L’inchiesta sugli attentati di Bruxelles sembra essere un puzzle senza soluzione, dove i pezzi non combaciano mai. Intanto arriva la prima presa di posizione forte dall’Unione europea: «La tolleranza dell’Europa deve finire dove comincia la violenza», ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk.

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25 agosto 2019

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