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Burkina Faso:
nuovo attacco
a una chiesa

· Il Papa: «Oggi più martiri cristiani che nei primi secoli» ·

Nuovo attacco jihadista contro una chiesa cattolica a Toulfé, nel nord del Burkina Faso. Sarebbero quattro i fedeli rimasti uccisi per mano di un gruppo di uomini armati che ha aperto il fuoco mentre la comunità era radunata per la messa domenicale. A confermare la ricostruzione è stato anche il vescovo di Ouahigouya, Justin Kientega, il quale ha aggiunto che altre due persone sono rimaste gravemente ferite. Le forze di sicurezza sono state dispiegate nella zona, mentre testimoni locali riferiscono che l’attacco ha provocato un comprensibile diffuso panico nel villaggio. Molti abitanti si sono barricati nelle abitazioni e altri hanno cercato rifugio nella vicina boscaglia.

Toulfé che si trova a circa venti chilometri da Titao, capoluogo della provincia di Lorum, era già stata presa di mira nelle ultime settimane, ma finora nessuno degli attacchi è stato rivendicato. Tuttavia, si ritiene che i responsabili siano alcuni gruppi jihadisti attivi nel nord del paese e nei vicini Niger e Mali.

In Burkina Faso, dove la maggioranza della popolazione è musulmana, tradizionalmente le due religioni convivono senza particolari tensioni, che solitamente insorgono invece tra le diverse etnie. Tuttavia gli attacchi contro chiese e cristiani attribuiti a gruppi jihadisti sono aumentate in tutto il paese, causando solo nell’ultimo mese oltre quindici vittime. Secondo il governo di Ouagadagou, da gennaio sono morte almeno quarantotto persone in attacchi di questo tipo, mentre fonti non ufficiali parlano di oltre duecento vittime. Inizialmente concentrati nel nord, questi attacchi hanno preso poi di mira la capitale e altre regioni, provocando la morte, dal 2015, di più di quattrocento persone.

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