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Bruxelles studia procedure d’infrazione

· Contro gli stati che non hanno accolto migranti ·

Migranti sulla rotta balcanica (Reuters)

La commissione europea si appresta a varare procedure d’infrazione nei confronti degli stati membri che non applicano il programma di ricollocamenti di persone bisognose di protezione internazionale da Italia e Grecia. Lo si apprende da fonti Ue. I commissari ne discuteranno domani, mercoledì. Gli Stati più a rischio di procedura sarebbero Polonia e Ungheria. L’Austria ha recentemente annunciato che avrebbe assegnato dei posti, mentre la Slovacchia ha ricollocato pochissimi richiedenti asilo, sedici, tutti dalla Grecia. Il presidente della commissione, Jean-Claude Juncker, ha avvertito che l’esecutivo lancerà una procedura d’infrazione nei confronti della Repubblica Ceca se non ci saranno misure a favore dei ricollocamenti. Intanto, oggi il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha scritto al prefetto della capitale, Paola Basilone, per sollecitare «una moratoria sui nuovi arrivi» di migranti in città. La prima cittadina ha chiesto di non prendere in considerazione l’ipotesi di realizzare nuove strutture di accoglienza nel territorio.

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09 dicembre 2019

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