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Bruxelles frena
sul salvataggio greco

· I creditori intendono revisionare il piano nonostante l’accordo con Tsipras ·

Bruxelles tiene la briglia tirata sulla Grecia. In vista dell’Eurogruppo di domani, venerdì, fonti europee fanno sapere che a ottobre i creditori intendono revisionare il previsto piano di salvataggio da 86 miliardi di euro. 

Bandiere sventolano ad Atene durante una manifestazione dei sostenitori dell’euro (Ap)

«Ci sarà una forte revisione dell’implementazione delle misure prevista dal piano a ottobre» spiegano le fonti. Inoltre gli aiuti alle banche greche, circa dieci miliardi di euro iniziali, verranno immessi in un conto dell’Esm (il fondo salva-Stati dell’Ue) e congelati in attesa di conoscere i risultati degli stress test attivati dalla Bce (Banca centrale europea) e che si concluderanno a ottobre.

La frenata europea risente soprattutto dei dubbi tedeschi. Nonostante l’accordo tra i creditori e il Governo greco del premier Alexis Tsipras sul nuovo memorandum (l’insieme delle condizioni che permettono il lancio del salvataggio), e la volontà dei greci di approvare già domani oltre cinquanta riforme, la Germania è ancora reticente a dare il suo via libera.

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