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Bruxelles difende l'euro contro lo scetticismo dei mercati

· Secondo il presidente Herman Van Rompuy la moneta resisterà agli attacchi della speculazione ·

L’Unione Europea è pronta a fare tutto quello che sarà necessario per assicurare la stabilità della zona euro. A ribadirlo ieri, durante una visita a Budapest, è stato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Nel ricordare le importantissime decisioni che sono state prese nell'ultimo Consiglio Ue (dal rafforzamento del Patto di stabilità alla creazione di un meccanismo permanente salva-Stati), Van Rompuy ha sottolineato come queste decisioni rappresentino «la più grande riforma dell’Unione economica e monetaria da quando è stato creato l’euro».

Il presidente del Consiglio Ue ha dichiarato che le decisioni assunte «sono importanti per rendere la zona euro più solida e a prova di crisi, comunque siamo pronti a fare molto di più se necessario». Inoltre, il presidente del Consiglio europeo, pur assicurando che l’area euro nel suo insieme è «fondamentalmente solida», ha esortato i Governi a mantenere i loro sforzi per il consolidamento di bilancio e per le riforme economiche.

Il cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne, si è detto certo che l’euro sopravviverà alla crisi del debito, anche se l’Europa deve trovare una soluzione complessiva ai suoi problemi economici nei primi mesi del prossimo anno. «Non penso minimamente — ha detto Osborne — che ci sarà un collasso dell’euro e ovviamente è nel nostro interesse che ci sia stabilità nell’area euro». Vogliamo vedere — ha aggiunto — «una soluzione complessiva emergere all’inizio del prossimo anno, senza però che si arrivi a un’unione politica o di bilancio».

Sui mercati valutari internazionali, la situazione è molto difficile. Ieri, prima Moody’s e poi Fitch hanno minacciato di tagliare rispettivamente il rating del Portogallo e della Grecia. Moody’s ha messo sotto esame il rating a lungo termine del Portogallo per un possibile taglio del merito di credito a causa della «bassissima» crescita economica del Paese lusitano. Successivamente Fitch ha posto sotto osservazione con implicazioni negative quello della Grecia. L’agenzia assegna ad Atene il rating «bbb meno», ossia l’ultimo grado d’investimento: con un ulteriore taglio i titoli di Stato ellenici sarebbero bollati come spazzatura.

L’euro ha perso terreno rispetto a tutte le principali valute internazionali. È crollato a un nuovo minimo storico contro la divisa elvetica (1,2561 franchi), con gli investitori in cerca di un bene-rifugio. Secondo gli analisti, l’avversione al rischio sta guidando il rialzo del franco sui mercati internazionali. Dall’inizio dell’anno il franco svizzero segna un rialzo pari al diciotto per cento sulla moneta unica, ma anche dell’otto per cento contro il dollaro e del tredici per cento contro la sterlina inglese. La moneta unica, inoltre, è scivolata sotto la quota 1,31 dollari nei confronti del biglietto verde, a 1,3077 dollari rispetto a 1,3131 segnato due giorni fa in chiusura a New York. L'euro è poi calato a 109,85 yen contro la valuta del Sol Levante. E proprio oggi Tokyo ha annunciato che nel 2011 il prodotto interno lordo giapponese crescerà dell'1,5 per cento.

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