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Brodo di coltura di tante ideologie di successo

· L’eugenetica nata a fine Ottocento è divenuta trama culturale ancora viva nelle nostre società ·

La particolarità del volume Per una storia dell’eugenetica. Il pericolo delle buone intenzioni (Brescia, Morcelliana, 2012, pagine 320, euro 25), da cui sono tratti i contributi pubblicati sull'Osservatore Romano di oggi - firmati dai due autori del libro, Lucetta Scaraffia e Oddone Camerana -, è quella di indagare l’impatto che l’eugenetica ha avuto nella cultura dei Paesi dove si è affermata.

L'eugenetica, infatti, come si legge nell’introduzione, ha portato «a un inedito successo la divulgazione scientifica», grazie alla «affermazione di nuove élites politico-intellettuali, composte da scienziati o da abili divulgatori che riuscivano a farsi considerare veri scienziati. Ha provocato, in sostanza, una sorta di terremoto culturale, dal quale non è rimasta indenne neppure la letteratura». Tra le nuove ideologie favorite dall’eugenetica, vi è stato anche il femminismo, «in quanto fondato sul controllo della procreazione e sulla sua separazione dalla sessualità».

Il risultato è stato ed è travolgente: «l’eugenetica fa passare, in modo quasi impercettibile, una nuova concezione di essere umano, non più considerato essere privilegiato rispetto agli animali, e una idea di umanità non più composta da esseri uguali».

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27 gennaio 2020

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