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Brexit pesa
sull’economia mondiale

· L’Fmi taglia le stime di crescita per l’incertezza causata dalla scelta britannica ·

La Brexit pesa sull’economia mondiale, ed europea nello specifico. A certificarlo è il Fondo monetario internazionale (Fmi). Senza la svolta britannica, l’economia avrebbe potuto godere di una certa accelerazione della crescita rispetto alle previsioni di aprile, grazie a un’attenuazione della recessione in due dei più grandi Paesi emergenti, Brasile e Russia. Tuttavia, l’incertezza causata dal referendum britannico per l’uscita dall’Unione europea ha indotto gli economisti dell’Fmi a una limatura rispetto alle stime del World Economic Outlook di tre mesi fa. 

Il premier britannico Theresa May (Afp)

Stando a questo aggiornamento, l’economia mondiale crescerà del 3,1 per cento quest’anno, esattamente come l’anno scorso, e del 3,4 l’anno prossimo. In entrambi i casi le cifre sono state riviste al ribasso dello 0,1. Anche se l’andamento dell’economia mondiale è stato migliore del previsto nei primi mesi del 2016, sostiene l’analisi del Fondo, il risultato del voto in Gran Bretagna ha sorpreso i mercati finanziari e ha scatenato il rischio al ribasso. L’incertezza avrà un impatto negativo sulla fiducia e gli investimenti, anche attraverso le ripercussioni sulle condizioni finanziarie e il sentimento dei mercati in genere, sottolineano gli esperti. Non è chiaro a questo punto quali saranno le effettive dimensioni di questo stato di incertezza, il che complica ulteriormente il compito di fare previsioni. Le revisioni iniziali delle stime sono concentrate soprattutto sui Paesi europei (meno 0,2 per cento nel 2017 per l’area euro, meno 0,4 per la Germania, meno 0,2 per la Spagna). Il Regno Unito soffrirà ovviamente le conseguenze più pesanti: la crescita di quest’anno, inizialmente prevista a 1,7, è stata ritoccata al ribasso dello 0,2, quella dell’anno prossimo di 1,3 per cento, tagliata di quasi un punto percentuale.

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