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Brexit in crisi per l’Irlanda

· Londra respinge la proposta di Bruxelles di un’aerea comune ·

Donald Tusk oggi a Bruxelles (Ap)

Creare un’area comune in Irlanda : questa è la proposta avanzata dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per evitare confini fisici tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord, per effetto della Brexit, se non si trovano altre soluzioni. «Londra ha detto no a unione doganale e mercato unico, ne prendiamo atto senza entusiasmo e soddisfazione» ha dichiarato oggi Tusk in un discorso agli imprenditori europei di BusinessEurope, assicurando di «valutare in modo serio le conseguenze». Eventuali frontiere fisiche in Irlanda sono «uno scenario che l’Ue vuole evitare». Di qui, se non ci sono altre soluzioni, la proposta di un’area comune. «Fino ad oggi — ha afferma Tusk — non sono state presentate proposte più sagge di questa». Non ci può essere commercio «senza frizioni fuori dall’unione doganale e dal mercato unico — ha insistito il presidente del Consiglio europeo, atteso oggi a Londra per un incontro con May — le frizioni sono un effetto collaterale inevitabile della Brexit». Per Donald Tusk, «tutti devono essere coscienti che le linee rosse di Londra» col no all’unione doganale e al mercato unico «determineranno la forma della nostra relazione futura». Il presidente del Consiglio europeo si è anche detto «del tutto certo» che il progetto di trattato che organizzerà la Brexit, presentato ieri dalla Commissione europea, sarà accettato dai 27 stati che rimangono nell’Ue. Il nuovo documento dell’Ue per regolare i rapporti con Londra durante e dopo la separazione, composto da 120 pagine, traduce in linguaggio giuridico il compromesso raggiunto lo scorso dicembre su tre dossier chiave: lo status dei cittadini Ue che abitano in Gran Bretagna, il confine con l’Irlanda e il costo della rottura. Il testo contiene alcuni provvedimenti che sono già stati oggetto di un compromesso tra Londra e Bruxelles; altri rappresentano finora soltanto una posizione unicamente dell’Unione europea.

L’ipotesi che l’Irlanda del Nord resti in «un’area comune», ovvero allineata alla normativa comunitaria, è contenuta nella bozza del documento, svelato ieri da Michel Barnier, capo negoziatore Ue per la Brexit. Una soluzione che il premier May ha però subito definito «irricevibile» poiché «violerebbe l’integrità costituzionale» del Regno Unito.

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22 ottobre 2019

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