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Brahimi chiede a Damasco una svolta verso la pace

· Mosca prepara nuovi colloqui per un cessate il fuoco in Siria ·

«Credo che il popolo siriano abbia bisogno, voglia e aspiri a un cambiamento reale»: questo il messaggio lanciato al termine di una missione di cinque giorni in Siria dall’inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega araba, Lakhdar Brahimi. Per mettere fine a un conflitto che si fa di giorno in giorno sempre più cruento è necessaria la costituzione di «un Governo di transizione con pieni poteri in vista di nuove elezioni».

Nelle ultime settimane il diplomatico algerino ha lavorato intensamente con Mosca e Washington per cercare di concretizzare l’accordo raggiunto a Ginevra la scorsa estate, che chiedeva il dialogo tra il Governo di Damasco e l’opposizione. In attesa di recarsi sabato a Mosca, Brahimi ha incontrato nei giorni scorsi il presidente Assad, ma non ha precisato quali siano le misure concrete da attuare nel breve termine, limitandosi a dire che «il cambiamento necessario non è superficiale». Il popolo siriano aspira «a un cambiamento reale e tutti sanno cosa questo significa». Di qui la proposta di costituire un Governo di transizione con il compito di preparare le prossime elezioni. Non è ancora chiaro, tuttavia, se Brahimi abbia elaborato e proposto ad Assad una nuova Road Map per la pace.

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