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Braccio di ferro

· Di nuovo tensioni tra Atene e Bruxelles sulla questione del debito ·

Torna il braccio di ferro tra Grecia e istituzioni europee e la Borsa di Atene perde il 2,5 per cento. È ripreso il nuovo round del negoziato a livello tecnico sulla revisione del debito per sbloccare la seconda tranche di aiuti. 

Il premier greco Alexis Tsipras (Ansa)

Ma il primo ministro greco, Tsipras, chiede un vertice straordinario dei leader dell’Eurozona. Bruxelles prende tempo, spiegando che c’è ancora lavoro da fare. Solo in serata, il presidente dell’Eurogruppo, Dijsselbloem, apre a una possibilità nella prossima settimana, ma a seconda degli sviluppi di questi giorni. L’Eurogruppo straordinario dovrebbe chiudere il negoziato sulla “prima revisione”, aprire la discussione sul “reprofiling” del debito, cioè un aggiustamento, e sbloccare i prossimi aiuti. Secondo Tsipras, che ha chiamato il presidente del Consiglio europeo per chiedere la convocazione urgente dell’incontro, il vertice straordinario dovrebbe «riaffermare quanto concordato» a luglio ed «evitare un nuovo ciclo di incertezza per l’Eurozona». Ricordiamo che a luglio l’Esecutivo greco ha trovato un accordo con Bruxelles anche se il referendum di inizio mese aveva bocciato il piano proposto dai creditori internazionali. In questa fase, la proposta di Tsipras è stata respinta tanto da Berlino quanto da Bruxelles. Il no del ministro delle Finanze tedesco, Schäuble, viene motivato dal fatto che «i colloqui con la Grecia non hanno fatto molti progressi». 

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10 dicembre 2019

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