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A braccia aperte

· Fratelli di Taizé in Russia, Bielorussia e Ucraina celebrano la Pasqua con gli ortodossi ·

Prima della sua partenza, mercoledì 8 aprile, per un pellegrinaggio che lo porterà a Mosca, Minsk, Kiev e Lviv, il priore di Taizé si è rivolto ai settemila giovani di quarantacinque Paesi che in occasione della Pasqua si sono riuniti nella comunità della Borgogna. Li ha invitati in particolare a pregare per il Papa.

Sono stato a Roma di recente. Lì ho avuto un incontro personale con Papa Francesco. Noi tutti sappiamo quanto s’impegni per difendere i poveri e chi subisce ingiustizie. Mi ha detto che pregava con noi a Taizé in quest’anno nel quale ricordiamo fratel Roger. Vorrei chiedere a tutti voi di pregare per lui. Affidatelo a Dio ogni giorno, anche se solo per il tempo di un sospiro.

Conflitti armati devastano il Medio oriente, ma anche tanti altri luoghi del mondo. Lo scorso anno giovani ucraini sono venuti numerosi a Taizé, dove hanno incontrato giovani russi. È stato emozionante vedere lo sforzo che quei giovani facevano per ascoltarsi reciprocamente. Allora ci siamo chiesti che cosa potevamo fare per mostrare la nostra solidarietà. È così nato il progetto di fare un pellegrinaggio in tre tappe. La prossima settimana con quattro fratelli e un centinaio di giovani di tutta Europa andremo a Mosca per celebrare la Settimana santa con i cristiani ortodossi. La loro Pasqua si celebra una settimana dopo la nostra festa occidentale. Poi noi fratelli andremo due giorni a Minsk, in Bielorussia. E la terza tappa sarà in Ucraina, dove altri giovani europei si uniranno a noi a Kiev e a Lviv. Andremo a mani vuote, senza nessun altro progetto se non quello di unirci ai cristiani di questi Paesi nella celebrazione del mistero pasquale. Cristo è la nostra speranza. È vivo. Ci riunisce. Non ha forse detto queste parole: «Quando sarò innalzato da terra attirerò a me tutti gli uomini»? Allora vogliamo riunirci perché possa attirarci insieme nel suo amore. 

di fratel Alois

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22 maggio 2019

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