Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

A Bose il convegno liturgico internazionale

Sarà Mario Botta con una relazione sulla cattedrale come metafora dell'architettura a concludere sabato 2 giugno presso il monastero di Bose il sedicesimo convegno liturgico internazionale. L’appuntamento che si apre giovedì 31 con l'intervento del fondatore Enzo Bianchi, è dedicato quest’anno alla «architettura di prossimità», indagando, come recita il sottotitolo, su «idee di cattedrale» e «esperienze di comunità». Infatti, all’attuale fase di adeguamenti liturgici delle cattedrali non può non corrispondere anche una rinnovata visione dell’esperienza della comunità cristiana. Non solo. Come spiegano gli organizzatori, l’architettura cristiana è chiamata a iscriversi all’interno di una sociologia urbana e a interagire con essa, consapevole dei luoghi contemporanei di socialità in città, tra presenze monumentali centralizzanti», come musei e piazze, «e diffusione di luoghi informali o non-luoghi», come gli attuali centri commerciali. All'incontro, promosso dalla comunità monastica biellese in collaborazione l’ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana, partecipano teologici, esperti e docenti provenienti da Stati Uniti, Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria e Italia.

Anticipiamo stralci degli interventi di

Goffredo Boselli

Erio Castellucci

Mario Abis

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE