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Borse sotto scacco

Le Borse tremano nel timore di nuove ricadute dell'economia. In soli due giorni i mercati hanno bruciato circa duecento miliardi. Un'ondata di vendite, alla quale hanno contribuito i nuovi dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti: ventimila posti persi a gennaio contro una stima di circa 15.000. A pagare sono stati soprattutto i listini europei: Parigi, dopo i dati sul deficit francese, ha lasciato sul terreno il 3,40 per cento; Amsterdam ha perso il 2,53, Zurigo il 2,07, Stoccolma l'1,43, Milano il 2,75 per cento. E intanto Trichet cerca di rassicurare gli investitori: «Non ci sarà nessuna riunione della Banca centrale europea».

L’indice paneuropeo Dj StoXX 600 ha lasciato sul terreno oltre due punti percentuali, tornando ai livelli dello scorso novembre. In un contesto che si fa sempre più difficile, Atene affonda del 3,7 per cento, segnando il ribasso maggiore tra i diciotto mercati dell’Europa occidentale. L’Ibex a Madrid è scivolato del 1,35 per cento. Lisbona ha perso l’1,4 per cento recuperando, in parte, il tonfo della vigilia (meno 3,9 per cento). Pesanti le ricadute per l’euro, che rivede i minimi da maggio contro il dollaro: la moneta europea è scivolata fin sotto quota 1,36 dollari chiudendo la settimana con un ribasso dell’1,3 contro il biglietto verde e del 2,3 contro lo yen. Frena anche il petrolio che torna sotto la soglia dei settanta dollari il barile rivedendo così i minimi dal 15 dicembre.

Nello specifico, i titoli più colpiti sono stati quelli finanziari e le banche: l'indice Dj StoXX ha segnato il meno 2,29. Tonfo del broker Icap (meno 19 per cento), che ha abbassato le previsioni per l’intero anno. Male anche le greche Alpha Bank (meno 7,3), Efg Eurobank (meno 6,2) e National Bank of Greece (meno 5). Gli unici a limitare i danni sono stati Deutsche Postbank (più 0,32), Banco Santander (meno 0,16) e Ubs (meno 0,5). Si tingono di rosso anche le materie prime (meno 2,11) con Bhp Billiton (meno 1,6), Rio Tinto (meno 1,9) con il rame a Londra ancora una volta in ribasso. Frena del 3,2 per cento il produttore di gas naturale Bg group.

Gli occhi di tutti sono puntati soprattutto sul vertice della Unione europea di giovedì prossimo, l'11 febbraio. Una riunione informale dei capi di Stato e di Governo che, se non proprio un’ultima spiaggia, assomiglia, secondo gli analisti, molto al momento della verità. Intanto, il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha annunciato che il piano di eXIt strategy sarà illustrato il prossimo 10 febbraio alla Commissione Servizi Finanziari della Camera americana. La Banca centrale americana — riferiscono fonti di stampa — ha già iniziato a ritirare parte delle misure di emergenza varate per far fronte alla crisi economica e lo scorso primo febbraio il Federal Open Market Committee della Banca centrale americana ha chiuso cinque programmi straordinari mirati soprattutto a garantire liquidità nel sistema.

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20 novembre 2019

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