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Borse in burrasca

· Atene riapre con un crollo del venti per cento mentre proseguono i colloqui tra Governo e troika ·

Non è stata una riapertura facile quella della Borsa di Atene che oggi ha ripreso le contrattazioni dopo cinque settimane di stop forzato. Gli indici fanno segnare una caduta verticale del venti per cento condizionata soprattutto dal calo dei titoli finanziari.

Gli indici della Borsa di Tokyo (Ap)

Dall’esito del referendum dello scorso 5 luglio i mercati europei hanno fatto segnare crolli e rialzi, in attesa di capire meglio la situazione. Il listino ateniese devi quindi riallinearsi e, secondo gli esperti, ci metterà un po’. Sui titoli finanziari, in particolare, pesa l’incertezza sull’esito delle trattative per il via libera al nuovo piano di aiuti da 86 miliardi. I nuovi colloqui con la troika (la squadra di commissari di Bce, Ue ed Fmi) tratteranno oggi i temi della giustizia e della lotta alla corruzione. Domani si parlerà invece del programma di privatizzazione e dell’istituto statale preposto alle privatizzazioni (Taiped).

La situazione non è facile nemmeno in Asia, alle prese con un ulteriore rallentamento della crescita cinese. E infatti in Cina è sceso oltre le previsioni il settore manifatturiero a luglio, segnando i valori minimi dal novembre 2011. L’indice del settore si è fermato a quota 47,8, in flessione rispetto al dato flash del 23 luglio scorso, a 48,2, e molto al di sotto di quota cinquanta, la soglia che divide un mercato in contrazione da uno in espansione. A incidere sul calo, secondo gli analisti, il crollo dei mercati del mese scorso, che avrebbe raffreddato l’attività produttiva: l’effetto potrebbe essere transitorio, per i più ottimisti, se le misure varate dal Governo cinese per salvare i mercati mostreranno la loro efficacia soltanto nelle prossime settimane.

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