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Bombe sulla scuola elementare

· Mentre i civili continuano a morire anche nel Ghouta orientale ·

Morti almeno 16 bambini in un bombardamento nella provincia di Idlib

Si ripete incessante in Siria la tragedia delle piccole vittime della guerra. Almeno 16 bambini, insieme con quattro adulti, sono rimasti uccisi durante un raid aereo che ieri hanno colpito l’area della loro scuola elementare nella provincia di Idlib, controllata dai ribelli. 

Bambino ferito nei pressi di Idlib (Ap)

Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria e i volontari della protezione civile che operano nelle aree controllate dagli insorti, l’incursione aerea ha colpito la località di Kfar Battikh. I bambini rimasti uccisi stavano probabilmente fuggendo dalla scuola dopo un primo raid. Uno dei volontari impegnati nella zona ha spiegato all’agenzia di stampa Dpa che i bambini, spaventati, sono corsi a nascondersi in una grotta vicina. Un ordigno ha quindi centrato la grotta, uccidendo i bambini che si trovavano all’interno, ma anche uomini e donne. Diverse persone sarebbero ancora sotto le macerie.

Ma i civili continuano a morire anche nell’area di Damasco. Si è aggravato infatti il bilancio del bombardamento compiuto dai ribelli su un mercato del sobborgo di Jaramana: al momento 44 sono le vittime, tra cui otto minori.

E proprio nel sobborgo della capitale siriana è stato aperto un terzo corridoio umanitario per garantire l’evacuazione di alcuni civili e per consegnare soccorsi ai residenti intrappolati dai combattimenti. Un responsabile della Mezzaluna rossa ha inoltre riferito che a Duma decine di persone sono in attesa di essere trasferite. Le Nazioni Unite, dal canto loro sono intervenute per ribadire l’urgenza di evacuare oltre mille persone, che hanno disperato bisogno di cure e terapie mediche.

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16 ottobre 2019

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