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​Bombardamenti su Hodeidah

· Mentre fame e carestia attanagliano lo Yemen ·

Nonostante i ripetuti appelli dell’Onu, non si fermano i bombardamenti della coalizione a guida saudita su Hodeidah, città portuale dello Yemen, mentre fame e carestia, che attanagliano da anni il paese, potrebbero provocare la morte di centinaia di migliaia di donne incinte, o che allattano i loro neonati, già sofferenti per la malnutrizione.

Profughi yemeniti (Epa)

Solo nell’ultimo fine settimana, rilevano le organizzazioni umanitarie presenti nel paese, sono stati registrati quasi cento raid aerei su Hodeidah, in mano ai ribelli huthi. A ciò si aggiungono le notizie sulle difficili condizioni dei civili. «La mancanza di cibo, lo spostarsi continuamente per sfuggire alla fame e alle violenze, le epidemie e la mancanza di assistenza sanitaria stanno mettendo a rischio la salute e il benessere di 1,1 milioni di donne incinte, o in fase di allattamento, causando numerose nascite di bambini prematuri o a basso peso», denuncia l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. Nel martoriato paese, dove si combatte senza sosta da circa tre anni, oltre metà delle strutture sanitarie non funzionano più. Recentemente, il Pam ha confermato che lo Yemen è alle prese con la più grande crisi alimentare nel mondo.

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18 febbraio 2020

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