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​Bomba contro turisti
in Egitto

· Il cordoglio del Pontefice ·

La rimozione del pullman colpito dai terroristi (Afp)

Papa Francesco è «profondamente rattristato nell’apprendere del recente attentato esplosivo vicino Giza» nel quale sono morte quattro persone, tra le quali tre turisti e una guida. È quanto si legge in un telegramma a firma del segretario di stato, cardinale Pietro Parolin, inviato oggi al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. «Nel deplorare questo atto insensato e brutale», il Papa «prega per le vittime e le loro famiglie, per i feriti e per il personale di emergenza che generosamente è intervenuto per aiutare. Confidando che tutti lavoreranno per superare la violenza con solidarietà e pace, Papa Francesco invoca la divina benedizione sull’Egitto e sul suo popolo» si legge nel comunicato.

La bomba è esplosa ieri nella zona dove stava passando un pullman carico di turisti vietnamiti alla periferia del Cairo, vicino alle celebri piramidi di Giza. I feriti sono almeno dodici. Non è ancora chiaro se la bomba fosse stata piazzata per esplodere al passaggio del pullman. Per ora, nessun gruppo terroristico ha rivendicato l’attentato. Questa mattina, fonti del ministero dell’interno egiziano hanno reso noto che nel corso di due operazioni per individuare i responsabili dell’attacco al Cairo «sono state uccise quaranta persone» definite poi «miliziani», ma non è chiaro di quale gruppo armato. Non è la prima volta che un gruppo di turisti finisce coinvolto nelle violenze che interessano l’Egitto, da lungo tempo segnato da proteste di piazza e attacchi terroristici.

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