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Boko Haram
semina morte in Nigeria

· ​Due donne si fanno esplodere tra la folla di un mercato ·

Soccorsi sul luogo di un attentato in Nigeria (Afp)

Sono state due donne a provocare le esplosioni che hanno causato almeno 30 morti e 67 feriti in un affollato mercato di Madagali, città della Nigeria nord-orientale. Le due giovani si sono fatte saltare in aria simultaneamente, provocando le deflagrazioni ai lati opposti del mercato ortofrutticolo. E sembra evidente la firma di Boko Haram. Il rappresentante della municipalità di Magadali, Yusuf Muhammad, ha dichiarato che «le due attentatrici hanno fatto detonare le loro cinture esplosive, l’una in una parte del mercato dove si vendono cibi, l’altra in quella dove si vende abbigliamento».

Il duplice attentato non è stato subito rivendicato, ma le modalità operative utilizzate sono tipiche dell’organizzazione Boko Haram, che semina il terrore in particolare nella regione del Lago Ciad dal 2009. E l’area sta soffrendo una recrudescenza di attacchi jihadisti da molte settimane.

I terroristi di Boko Haram sono stati costretti dall’esercito regolare ad abbandonare Madagali, nello stato di Adamawa, l’anno scorso ma da allora non si è fermata la violenza. Si continuano a registrare attentati. Non è la prima volta da parte di donne. A dicembre 2015 altre due giovani si sono fatte esplodere nella stazione degli autobus situata proprio vicino al mercato colpito oggi. Anche allora i morti sono stati una trentina. Il ripetersi di episodi di violenza, oltre agli attentati, mettono purtroppo in dubbio la certezza espressa dal governo e dai militari di aver sconfitto la setta terroristica dopo 7 anni di feroce guerra civile.

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