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Boko Haram rilancia la sua sfida

· Attacchi e attentati nel nord-est della Nigeria ·

Le popolazioni del nord-est della Nigeria restano ostaggio della violenza di Boko Haram, che affianca alla ferocia terroristica un’offensiva militare che l’esercito non sembra in grado di arginare.

Questa mattina i miliziani jihadisati hanno attaccato Damaturu, la capitale dello Stato di Yobe, uno dei tre, insieme con l’Adamawa e il Borno, loro originaria roccaforte, nei quali è in vigore da oltre un anno e mezzo lo stato d’emergenza.

La circostanza conferma l’intenzione di Boko Haram di stabilire il proprio controllo sull’intera regione, mantenendo costante la minaccia su tutti gli obiettivi. La scorsa settimana, terrificanti attentati avevano fatto strage ad a Yola, la capitale dell’Adamawa, e a Maiduguri, quella del Borno, culminando venerdì in quella che aveva provocato cento morti — secondo le autorità locali (ma altre fonti parlano di almeno il doppio — nella moschea principale di Kano, capitale dell’omonimo Stato e maggiore metropoli settentrionale della Nigeria.

All’attacco nell’Adamawa si è aggiunto, sempre oggi, un nuovo atto terroristico a Maiduguri, ad opera ancora una volta di un’attentatrice suicida che si è fatta esplodere in un mercato. Al momento non si hanno notizie certe sulle conseguenze. La situazione nel nord-est della Nigeria si è ulteriormente incancrenita nell’ultimo anno e mezzo, con più di tremila vittime di Boko Haram, in maggioranza civili (sulle perdite militari i dati del comando dell’esercito differiscono da quelli di altre fonti, anche ufficiali).

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19 settembre 2019

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