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Bogotà rafforza le misure di sicurezza

· Diecimila soldati al confine con l’Ecuador per colpire i ribelli dell’Eln ·

Il logo dell’Eln  al braccio di un guerrigliero

Il ministro della difesa colombiano, Luis Carlos Villegas, ha annunciato l’invio di diecimila uomini al confine con l’Ecuador per rafforzare la sicurezza in quella zona del paese, nel quadro della lotta contro la criminalità, e in particolare per contrastare le azioni di guerriglia di gruppi come l’Esercito di liberazione nazionale (Eln). «Sono stati dispiegati per la sicurezza della zona di frontiera, e la loro presenza coordinata dalla polizia e dall’esercito colombiani con le autorità ecuadoriane sta cominciando a dare i primi risultati nel miglioramento della situazione di violenza» ha dichiarato Villegas. Molti leader e gruppi dell’Eln si nascondono in Ecuador — secondo fonti colombiane — per poi rientrare in patria e colpire. L’annuncio è stato fatto dal ministro della difesa nel corso di un incontro con il suo omologo ecuadoriano, Patricio Zambrano, alla vigilia della riunione di oggi tra i presidenti dei due paesi a Pereira, città del centro della Colombia. L’incontro del presidente colombiano Juan Manuel Santos con il suo omologo ecuadoriano Lenín Moreno è parte di una serie di incontri bilaterali, sei in totale, in cui sono stati esaminati i progressi degli accordi.

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22 luglio 2019

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