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Bogotá denuncia Caracas

· Per sconfinamento militare ·

Militari colombiani e venezuelani  in un punto del confine tra i due paesi

Torna a riaccendersi la tensione tra Colombia e Venezuela. Bogotá ha denunciato ieri un’incursione di militari venezuelani sul suo territorio, avvertendo di avere già presentato una protesta formale alle autorità di Caracas. In una nota, il ministero degli esteri colombiano ha informato che «gli scorsi 15 e 16 novembre, un gruppo di militari venezuelani sono entrati in territorio colombiano a bordo di elicotteri atterrati nella località di Ventas de Oriente», nel comune di Tibú, nel dipartimento nordorientale di Norte de Santander. Nello stesso testo si comunica che è stata consegnata una nota formale di protesta al governo venezuelano ed è stata convocata una riunione diplomatica bilaterale, «per analizzare i fatti — si legge — e accordarsi sulle misure necessarie per evitare che si ripetano». Questi episodi, relativamente frequenti negli oltre 2000 chilometri di confine, contribuiscono ad alimentare le tensioni tra i due paesi in un momento molto delicato a causa della crisi che il Venezuela sta attraversando.

Nel marzo scorso, il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, contattò direttamente il collega venezuelano, Nicolás Maduro, per protestare contro l’incursione di cento soldati di Caracas, che attraversarono il confine per costruire un campo militare e issarono la bandiera del Venezuela sulle rive del fiume Arauca. 

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08 dicembre 2019

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