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· ​I responsabili del Ccee per la pastorale dei migranti ·

Roma, 26. L’urgenza di un lavoro educativo che tocchi tutta la società e le stesse comunità cristiane per rispondere con generosità e necessaria prudenza alla sfida dell’accoglienza e dell’integrazione. In estrema sintesi, la necessità di continuare a «educare alla cultura dell’incontro». Viene sottolineato il tema al centro della sessione annuale nel comunicato conclusivo diffuso dai responsabili nazionali per la pastorale dei migranti delle conferenze episcopali in Europa, riunitisi a Roma dal 21 al 23 settembre. Una due giorni di dialogo e confronto con i vertici della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, caratterizzata dal fruttuoso incontro, in udienza, con Papa Francesco.

Solidarietà e paura i due sentimenti contrastanti che ben rappresentano il clima attuale. Da una parte le manifestazioni che testimoniano la grande solidarietà dei popoli in Europa nei confronti di quanti giungono nel continente, dall’altra la diffusa percezione di paura e smarrimento fra la gente, basata su preconcetti e falsi stereotipi. Per far fonte a questa situazione, la risposta della Chiesa è «continuare con maggiore slancio e convinzione nella propria attività pastorale».

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18 settembre 2019

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