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Berlino non lascia
la missione Sophia

· ​La Germania pronta a inviare nuove navi se si rafforzerà il contrasto ai trafficanti di esseri umani ·

La nave tedesca che ha partecipato alla missione Sophia nel porto di Wilhelmshaven (Epa)

«L’invio della nave Berlin per la missione Sophia è solo temporaneamente sospeso». Così un portavoce del ministero della difesa tedesco ha spiegato l’annuncio, arrivato ieri, di sospensione della partecipazione della Germania all’operazione navale europea. Il mandato della missione sarà prolungato dalla Ue a marzo e «Berlino ritiene che «debba essere chiarito meglio quali sono i compiti della missione». Nel quartier generale di Sophia restano comunque militari tedeschi e «se la decisione della sospensione sarà rivista, la nave Berlin potrà essere nel Mediterraneo nel giro di 15 giorni». Nel frattempo sarà impiegata per esercitazioni Nato nel Mare del Nord.

La missione europea Eunavfor-Sophia è un’operazione militare di sicurezza marittima a guida italiana in corso nel Mediterraneo centrale. Avviata ufficialmente il 22 giugno 2015, è attualmente in una fase di proroga fino al 31 marzo 2019. È nata per combattere il fenomeno dei trafficanti di uomini e soccorrere i profughi alla deriva nel Mediterraneo e si occupa anche dell’addestramento della guardia costiera libica e di impedire il trasporto di armi in Libia. Attualmente all’operazione partecipano tutte le nazioni dell’Ue, a eccezione di Danimarca e Slovacchia.

La Germania sostiene che nell’ultimo periodo i compiti di Sophia sono cambiati mentre «la definizione chiara del mandato è un processo politico che spetta all’Europa». Sembra evidente il riferimento alle scelte di chiusura dell’Italia nei confronti dei migranti che arrivano via mare, volute dal ministro dell’interno Matteo Salvini. 

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