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Berlino chiede di stabilizzare
la tregua in Ucraina

· Matteo Renzi in visita a Kiev e a Mosca ·

Nelle regioni orientali dell’Ucraina «il cessate il fuoco è fragile e va stabilizzato». Così si è espresso ieri il cancelliere tedesco, Angela Merkel, in conferenza stampa nella sede della Commissione europea a Bruxelles. 

Il cancelliere tedesco con il presidente e i commissari dell’Esecutivo Ue (Afp)

Nel corso della riunione del collegio dell’Esecutivo Ue, a cui ha partecipato anche il cancelliere, «abbiamo discusso di come attuare gli accordi di Minsk con successo, del monitoraggio, di come portare aiuto umanitario e di come essere d’ausilio sull’agenda delle riforme del Governo ucraino. Ma abbiamo anche parlato di sanzioni, anche se soprattutto con un approccio costruttivo per mettere fine allo spargimento di sangue». Se viene violato il pacchetto concordato a Minsk — ha affermato Angela Merkel — «siamo disposti a portare avanti le sanzioni e a vararle». Nel frattempo, il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Matteo Renzi, dopo la missione a Kiev e l’incontro con il presidente Petro Poroshenko, al quale ha assicurato che l’Occidente vuole «il rispetto e l’indipendenza della sovranità dell’Ucraina», è giunto ieri sera a Mosca. Renzi questa mattina, dopo aver deposto dei fiori sul luogo dove è stato assassinato il leader dell’opposizione russa, Boris Nemtsov, ha incontrato alla Casa Bianca, sede del Governo russo, il premier Dmitri Medvedev, e poi si è spostato al Cremlino per un faccia a faccia con Vladimir Putin. Tra i temi in discussione l’Ucraina, la Siria, la Libia, la lotta allo Stato islamico.

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