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Berlino apre al salvataggio della Grecia

· Positiva la risposta delle Borse europee ·

Il nuovo salvataggio della Grecia è sempre più vicino e i mercati ci credono: le borse europee hanno chiuso ieri tutte in rialzo e anche quella di Atene ha festeggiato con un più 5,58 per cento. A dare formalmente il via libera all’operazione dovrà essere l’Ecofin in programma a Lussemburgo per il 20 giugno prossimo. Tuttavia, a Bruxelles si ritiene molto probabile che una riunione, o una consultazione, dei ministri delle Finanze, forse limitata a livello di Eurogruppo, possa svolgersi anche prima.

La ventata di ottimismo sulla soluzione del problema del debito greco è stata innescata dal «Wall Street Journal» che ha parlato di un ammorbidamento della posizione tedesca. Secondo fonti vicine al dossier, Berlino, dopo settimane di duro confronto con altri partner Ue e la Bce, avrebbe rinunciato a vincolare la concessione di nuovi aiuti ad Atene al coinvolgimento del settore privato attraverso il rinvio del rimborso delle obbligazioni in scadenza. Verrebbe così a cadere quello che forse era il principale ostacolo sulla strada che porterà l’Unione a varare un secondo piano di salvataggio della Grecia entro la fine di giugno.

Intanto, l’agenzia Ficth ha dichiarato che la Grecia avrà bisogno di nuovi prestiti dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale anche dopo il 2013. «Un aiuto finanziario aggiuntivo fornirebbe un percorso credibile di solvenza solo se pienamente sostenuto dopo la fine dell’attuale programma nel maggio 2013» afferma Fitch, osservando che «un aumento di 90-100 miliardi di euro potrebbe rispondere alle esigenze di finanziamento fino alla fine del 2014, potenzialmente fornendo il tempo necessario per attuare le riforme per la sostenibilità del debito». L’agenzia, che ha già abbassato di tre livelli il rating sul debito ellenico, conclude avvertendo che «in assenza di un programma Ue-Fmi pienamente credibile, il debito sovrano della Grecia potrebbe essere declassato alla categoria Ccc, indicando che il rischio di un defautl nel 2012 è alto».

La quarta missione di valutazione della troika Ue, Fmi, Bce «è ancora in corso e siamo fiduciosi che si concluderà presto, nei prossimi giorni» ha detto Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn, parlando della spedizione in Grecia diretta a vagliare il rispetto del programma di aggiustamento economico, dal cui esito dipende lo sblocco della quarta tranche del prestito Ue-Fmi di dodici miliardi di euro. «Sono stati fatti buoni progressi, e la nostra sensazione è che siamo molto vicini a un accordo» ha affermato il portavoce.

In questi giorni Olli Rehn, commissario Ue agli Affari economici e monetari, ha dichiarato, a proposito della Grecia, che la situazione è molto seria. Nello stesso tempo si è rammaricato del fatto che i leader dei partiti greci non siano riusciti a trovare un’intesa sul risanamento economico per superare la crisi del debito. «Per la ripresa dell’economia greca — ha detto il commissario Ue — è essenziale che tutti i partiti, compresi quelli di opposizione, adottino un atteggiamento costruttivo a supporto del programma dell’Ue e dell’Fmi e per la sua implementazione».

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