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Beniamino Stella

· prefetto della Congregazione per il Clero ·

Alla guida della Congregazione per il clero dopo una lunga esperienza nella Segreteria di Stato e in diverse rappresentanze pontificie, il cardinale Beniamino Stella deve la sua formazione ad Albino Luciani. È stato lui infatti che nel 1966 — quando era vescovo della sua diocesi di origine Vittorio Veneto — gli ha consentito di iniziare gli studi alla Pontificia Accademia Ecclesiastica. E proprio nella prestigiosa istituzione di piazza della Minerva, dove si formano gli ecclesiastici al servizio diplomatico della Santa Sede, a distanza di oltre quarant’anni Stella è tornato nel 2007 come presidente.

Nato a Pieve di Soligo (Treviso), in diocesi di Vittorio Veneto, il 18 agosto 1941, da Giuseppe e Rosa Pederiva, riceve il battesimo il giorno seguente. Proviene da una famiglia rurale dell’Alto Trevigiano, secondo di dodici figli.

Entra in giovane età nel seminario vescovile diocesano, dove resta fino al conseguimento della maturità classica. Nel 1960 si trasferisce a Roma, nel Pontificio seminario romano maggiore, per proseguire gli studi presso la Pontificia Università Lateranense. Consegue la licenza in filosofia e, in seguito, quella in teologia. Riceve l’ordinazione sacerdotale il 19 marzo 1966 dallo zio, monsignor Costantino Stella, arcivescovo dell’Aquila.

Terminati gli studi di teologia, nell’ottobre 1966 viene chiamato dal presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, l’arcivescovo Gino Paro, originario di Ponte di Piave, a intraprendere il percorso formativo per il servizio diplomatico nella Santa Sede. Con il consenso del vescovo Luciani — eletto Papa nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo i — entra nell’Accademia, dove rimane per quattro anni, dal 1966 al 1970, conseguendo la laurea in diritto canonico e un dottorato in diritto internazionale dedicato al tema della libertà religiosa nei documenti delle Nazioni Unite.

Nel febbraio del 1970 viene inviato alla nunziatura apostolica di Santo Domingo, dove rimane tre anni, prima di essere trasferito per un altro triennio alla rappresentanza pontificia di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo (all’epoca Zaire).

Nel 1976 è chiamato in Vaticano nel Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa (oggi confluito nella sezione dei Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato), dove lavora a stretto contatto con il segretario, l’arcivescovo Agostino Casaroli, e con il sotto-segretario, monsignor Achille Silvestrini. Due anni dopo viene inviato alla nunziatura apostolica di Malta come incaricato d’affari. Vi rimane sino al 1983, essendo assente, per ragioni politiche locali, il nunzio apostolico.

Nel 1983 viene richiamato nel Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, di cui nel frattempo è divenuto segretario l’arcivescovo Silvestrini. In quegli anni si occupa in particolare delle tematiche riguardanti l’America latina.

Il 21 agosto 1987, memoria liturgica di san Pio x, viene nominato arcivescovo titolare di Midila e al contempo nunzio apostolico nella Repubblica Centroafricana, nel Congo Brazzaville (oggi Repubblica del Congo) e in Ciad. Il 5 settembre successivo riceve l’ordinazione episcopale nella basilica vaticana da Giovanni Paolo II. Durante la sua missione in quei Paesi, protrattasi per cinque anni, percorre in lungo e in largo i territori a lui affidati. In quel periodo, tra l’altro, vengono allacciati i rapporti diplomatici tra la Santa Sede e la Repubblica del Ciad, dove Papa Wojtyła si reca nel 1990.

Il 15 dicembre 1992 viene inviato a guidare la rappresentanza pontificia di Cuba, nella quale rimane per sei anni. Come nunzio apostolico, nel gennaio 1998 accoglie Giovanni Paolo II in visita nell’isola caraibica. Nel 1999 il trasferimento in Colombia, dove è nunzio apostolico per oltre otto anni, durante i quali visita tutte le circoscrizioni ecclesiastiche e sostiene i vescovi del Paese nella delicata situazione sociale.

Nel maggio 2007 è invitato dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) a partecipare alla quinta conferenza generale di Aparecida, in Brasile. Il 13 ottobre dello stesso anno Benedetto XVI lo nomina presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, incarico che mantiene per sei anni, fino al 21 settembre 2013, quando Papa Francesco lo designa prefetto della Congregazione per il clero.

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