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Benedetto XVI tra i bambini ricoverati al Gemelli

· Alla vigilia dell'Epifania visiterà il reparto pediatrico e benedirà un centro per la cura della spina bifida ·

Benedetto XVI torna tra i bambini malati. Nel pomeriggio di mercoledì 5 gennaio, vigilia della solennità dell'Epifania, sarà tra i piccoli ricoverati al policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Trascorrerà con loro alcuni momenti, porterà doni e dolciumi, li sosterrà con il conforto della sua solidarietà e del suo amore.

Lungo il cammino del Pontefice, del resto, non manca mai l'incontro con l'infanzia che soffre. Basti ricordare le visite a strutture pediatriche nel corso dei viaggi internazionali e in Italia, in particolare quella del 13 maggio 2009 al Caritas baby hospital di Betlemme, durante il pellegrinaggio in Terra Santa, e quella del 19 marzo dello stesso anno al centro di Yaoundé intitolato al cardinale Paul-Émile Léger, in Camerun. L'appuntamento di mercoledì rimanda soprattutto alle toccanti immagini della visita del 30 settembre 2005 all'ospedale romano Bambino Gesù.

Nel clima di quella che è tradizionalmente considerata la festa per antonomasia dei piccoli, Benedetto XVI giungerà alle ore 17 nel nosocomio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Al quinto piano incontrerà i pazienti del reparto di pediatria — che si trova presso il dipartimento di scienze pediatriche medicochirurgiche e neuroscienze dello sviluppo, diretto dal professor Costantino Romagnoli — e recherà il proprio conforto ai genitori dei degenti, con una sosta anche davanti alle incubatrici dei neonati in terapia intensiva. Nella circostanza il Papa saluterà il personale medico, amministrativo e infermieristico, le famiglie dei ricoverati e alcuni volontari. Prima dei vari incontri benedirà il day hospital — inaugurato nel novembre scorso — del Centro di riferimento per la cura e l'assistenza dei bambini con spina bifida. La struttura, nata nel 1989, segue circa settecento pazienti che giungono da tutto il Lazio e dalle regioni italiane meridionali e insulari — come Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna — sprovviste di centri multidisciplinari, che garantiscano oltre alle cure mediche (neurochirurgia, nefrourologia, ortopedia, endocrinologia, pediatria, oculistica) anche supporto logistico, assistenziale, fisiatrico e psicologico. Qui bambini e ragazzi vengono seguiti da prima della nascita, fino al raggiungimento della maggiore età: perché la prevenzione della malformazione della spina bifida inizia durante la gravidanza. In tutto questo, svolge un ruolo di primo piano il volontariato, che si esprime nell'associazione di familiari di bambini con spina bifida e idrocefalo «La strada dell'arcobaleno», nata nel 1998 da un gruppo di genitori ricoverati nel centro del Gemelli.

La visita di Benedetto XVI corona le numerose iniziative che il policlinico dell'Università Cattolica organizza ogni anno durante il periodo natalizio per rendere più serene le feste di chi è ammalato e dei familiari coinvolti. Quest'anno, in particolare, nella grande hall sono stati presentati libri, proiettati film e offerti momenti di svago e di spettacolo.

Quattro anni fa fu il nostro stesso giornale a contribuire a questo clima di serenità, con l'iniziativa «Regala un sorriso a un bambino». Proprio il 5 gennaio del 2007 vennero distribuiti giocattoli a quaranta pazienti del reparto pediatrico. Il loro acquisto fu possibile grazie a una vendita straordinaria de «L'Osservatore Romano».

Intanto nelle corsie del Gemelli due targhe sono già pronte per essere scoperte a ricordo dell'avvenimento: è infatti la prima volta che il Papa visita il reparto pediatrico del policlinico universitario; mentre Giovanni Paolo II nel 1992 si era affacciato nei reparti di oncologia e neurochirurgia pediatrica al decimo piano, attigui a quello in cui era ricoverato.

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