Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Battuta d’arresto per Angela Merkel

· I socialdemocratici vincono le elezioni amministrative nel Nordreno-Westfalia ·

Sconfitta per i cristiano-democratici (Cdu) di Angela Merkel e affermazione dei socialdemocratici (Spd) nelle elezioni di ieri nel Nordreno-Westfalia, cuore industriale della Germania e Land più popoloso con diciotto milioni di abitanti.

Nella terza consultazione regionale in otto settimane, la Cdu ha ottenuto poco meno del 26 per cento dei consensi, il peggior risultato del dopoguerra nel Nordreno-Westfalia. Due anni fa i cristiano-democratici avevano ottenuto il 34,6 per cento dei voti. I socialdemocratici hanno invece fatto un balzo in avanti, conquistando il 38,8 per cento, rispetto al 34,5 per cento del 2010. Affermazione anche per i Piraten, la nuova forza politica tedesca che fa attivismo in rete, che entrano nel Parlamento di Düsseldorf con il 7,5 per cento dei voti, mentre ad uscirne è la sinistra radicale Die Linke con il 2,5 per cento, (la soglia di sbarramento era al 4 per cento). I Verdi sono in leggero calo (12 per cento, rispetto al 12,1 per cento di due anni fa). Le elezioni hanno fatto segnare la riscossa dei liberali dell’Fdp, che hanno ottenuto l’8,4 per cento dei voti (6,7 per cento nel 2010).

Il governatore del Nordreno- Westfalia, la socialdemocratica Hannalore Kraft, che durante la campagna elettorale aveva garantito un avvicinamento graduale al taglio del debito, è stata dunque riconfermata alla guida del Lande. La Cdu aveva presentato Norbert Röttgen. L’Esecutivo di Hannalore Kraft era caduto il 14 marzo scorso sul bilancio, di fronte a un nuovo indebitamento da 3,8 miliardi di euro. Tra i possibili scenari del dopo voto c’è la concreta possibilità di una riedizione della coalizione rosso-verde, sia di una grande coalizione fra Spd e Cdu, ma anche un’alleanza tra Spd, verdi e liberali, lo scenario più temuto da Angela Merkel.

A livello nazionale, molti analisti attendono ora ripercussioni. Nella sua prima dichiarazione, Kraft ha infatti detto che i risultati delle elezioni nel Nordreno-Westfalia sono «un forte segnale lanciato a Berlino». Un voto che per gli osservatori potrebbe spingere l’opposizione ad attaccare la linea di austerità imposta da Markel a livello europeo. Il cancelliere è atteso questa settimana da una fitta serie di incontri ad alto livello, alla ricerca di un compromesso — non facile — soprattutto sul fiscal compact (l’accordo sulle regole di bilancio tra gli Stati dell’area euro basata su criteri più stringenti), che Berlino continua a sostenere come pietra angolare della strategia di uscita dalla crisi del debito, ma che è malvisto da diversi leader. Il cancelliere deve fare i conti con un fronte sempre più vasto di Paesi e interlocutori che, pur senza mettere in discussione la necessaria tenuta dei conti e le riforme per centrare l’obiettivo del contenimento dei bilanci, rivendicano politiche più espansive a beneficio di crescita e occupazione, i due veri talloni d’Achille europeo. Su questo tema verterà l’incontro di mercoledì prossimo a Berlino con il nuovo presidente francese, il socialista François Hollande, alla ricerca di un compromesso sul cui raggiungimento le due diplomazie continuano a rassicurare.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE