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Battaglia per Tripoli

· L’aviazione fedele al Governo di Tobruk bombarda l’aeroporto della capitale ·

È iniziata la battaglia per la conquista di Tripoli. Un aereo dell’aviazione libica ha bombardato questa mattina una postazione nel perimetro dell’aeroporto, secondo quanto riferisce Al Jazeera. Ieri il Governo libico riunito a Tobruk (quello riconosciuto dalla comunità internazionale e che si oppone all’Esecutivo di Tripoli controllato dalle milizie islamiche) aveva annunciato l’offensiva, affermando che le forze armate guidate dal generale Khalifa Haftar erano pronte a «liberare Tripoli» e assicurando che le operazioni non avrebbero coinvolto i civili.

Combattenti libici impegnati in azioni nei pressi di Sirte (Reuters)

L’esercito libico — si legge nel comunicato del Governo di Tobruk diffuso ieri — ricorrerà all’uso della forza contro «chiunque tenti di opporsi al suo ingresso a Tripoli o metta in pericolo le vite di persone innocenti, sabotando proprietà pubbliche e private». Infine, l’Esecutivo del premier Al Thani invitava tutti i cittadini a tenersi a distanza di sicurezza dalle aree interessate dagli scontri. In precedenza, il portavoce militare Ahmed Al Masmari aveva fatto sapere che le forze di Tobruk si trovavano ieri «a venti chilometri dal centro di Tripoli» dopo aver conquistato le città di Warishvana e Azizia. Secondo lo stesso funzionario, i recenti sviluppi avrebbero costretto le milizie di Misurata a ritirarsi da Sirte, dove erano impegnate in un’offensiva contro lo Stato islamico. Netta la condanna delle Nazioni Unite, che con l’inviato speciale, Bernardino León, stanno cercando di portare avanti il dialogo. «Le attività militari sul terreno sono inaccettabili e le dichiarazioni arrivate nelle ultime ore da responsabili libici rappresentano una seria minaccia che condizionerà il negoziato» ha dichiarato appunto León in una nota.

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24 agosto 2019

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