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Battaglia finale per Raqqa

· Le forze arabo-curde sono entrate per la prima volta nella città ·

Assalto finale a Raqqa, l’ultima roccaforte siriana del cosiddetto stato islamico (Is). I combattenti delle Forze democratiche siriane (Fds), l’alleanza arabo-curda appoggiata dagli Stati Uniti, sono riusciti ieri per la prima volta a entrare nella città. Ora avanzano da tre direzioni, nord, ovest ed est. Le ultime notizie dicono che sono in corso pesanti combattimenti soprattutto nella zona nord della città. 

«La città è stata isolata» ha dichiarato il portavoce delle Fds, Talal Sello, parlando dal villaggio di Hazima, alle porte di Raqqa, circondato dai suoi luogotenenti. «Con gli aerei della coalizione internazionale e le armi sofisticate che ci hanno fornito, toglieremo Raqqa all’Is» ha aggiunto Sello. La coalizione internazionale a guida statunitense ha garantito il rifornimento costante di armi. Raqqa è ridotta a una città fantasma. I negozi sono chiusi e la popolazione rintanata nelle case; niente elettricità e acqua, i forni lavorano, ma scarseggia la farina. Un residente, riferisce il «New York Times», ha raccontato che aerei e droni della coalizione hanno bombardato i traghetti che trasportavano verdure e frutta dentro Raqqa, che dunque si sono fermati. Molte famiglie hanno lasciato la città, diretti a sud lungo l’Eufrate verso la città di Mayadeen, nella provincia di Deir Ezzor. Il comandante della coalizione anti-Is, Steve Townsend, prevede che la battaglia sarà «lunga e difficile», anche se «assesterà un colpo decisivo» agli uomini di Al Baghdadi. Adesso si teme la catastrofe umanitaria. Prima della battaglia a Raqqa, dove vivono circa 300.000 persone, le Fds avevano chiesto ai civili che si trovano nella città di allontanarsi dalle postazioni dell’Is e dalle zone del fronte. Il problema è che spesso i jihadisti non permettono ai civili di fuggire.

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20 maggio 2019

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