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Basta slogan

· ​Mogherini e Timmermans presentano al Parlamento europeo il nuovo piano sui migranti ·

Previsti accordi con Governi africani e mediorientali e miliardi di euro di investimenti

«Abbiamo leadership politiche in alcuni Paesi europei che investono più in slogan anziché in risposte vere, comunitarie. Bisogna prendersi la responsabilità di raccontare ai cittadini la verità e dire che il fenomeno migratorio è enorme e complicato e che non sparirà, ma che può essere gestito. Ci sono settanta milioni di rifugiati nel mondo: non spariranno d’incanto». Ha usato parole forti, oggi, l’Alto commissario Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, nel fare il punto sull’emergenza immigrazione a poche ore dalla presentazione all’Europarlamento del Migrant Compact, il nuovo piano della Commissione sui migranti. «È miope non vedere il problema: chi si rinchiude nel proprio recinto è del tutto fuori dalla realtà» ha spiegato Mogherini, facendo riferimento al punto centrale del piano: la partnership con i Paesi africani e del Medio oriente, con un fondo che potrà contare su un budget di partenza di 2,3 miliardi di euro. Questo nel giorno in cui l’Unhcr, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, ha reso noto che dal 2014 sono oltre diecimila i profughi ad aver perso la vita nel Mediterraneo tentando di raggiungere l’Europa. Il rischio è che il Migrant Compact si riveli un altro flop, come quello dell’accordo sui ricollocamenti in base a quote prestabilite. Finora, nonostante quell’intesa fosse stata adottata formalmente dal Consiglio, è stato ricollocato solo l’uno per cento dei profughi e i campi in Grecia così come le rotte tra Italia e Libia continuano a vivere una situazione drammatica. Solo ieri almeno quattrocento profughi di origine africana sono sbarcati a Porto Torres. E dopo il Brennero, l’Austria ha annunciato un possibile rafforzamento dei controlli anche alla frontiera con la Carinzia, al valico di Thörl-Maglern. 

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