Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Bangkok rischia la paralisi istituzionale

· Non ferma le proteste la promessa di elezioni anticipate ·

Bangkok, 9. Si terranno molto probabilmente il prossimo 2 febbraio le elezioni generali anticipate in Thailandia. Lo ha riferito questa mattina un portavoce della Commissione elettorale centrale, Sodri Sattayatha, sottolineando come in questo modo sarebbe rispettato «il limite di sessanta giorni» dallo scioglimento delle Camere, sancito  ieri dalla premier, Yingluck Shinawatra, dopo le dimissioni  rassegnate in blocco dai 152 parlamentari dell’opposizione. Il portavoce ha quindi aggiunto che l’ufficializzazione della data del voto sarà comunicata nei prossimi giorni, quando si riunirà, per decidere in merito, la Commissione elettorale. 

 L’ex vice primo ministro, Suthep Thaugsuban, che guida la protesta antigovernativa, ha sempre sostenuto di non volere chiedere nuove elezioni, ma la formazione di un Consiglio del popolo. Thaugsuban ha ribadito oggi di non essere interessato al voto perché quello non è il suo obiettivo. «Continueremo a combattere perché il popolo vuole ben altro, ed è deciso a recuperare la propria sovranità» ha dichiarato.

 Proprio nel tentativo di placare le proteste che da settimane infiammano la capitale Bangkok, la  premier  aveva annunciato lo scioglimento del Parlamento e nuove elezioni. Ma le manifestazioni continuano, tanto che anche per la giornata di oggi è previsto un  grande raduno dell’opposizione,  davanti alla sede del Governo.

 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE