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Bangkok paralizzata dai manifestanti

· Per costringere il Governo alle dimissioni e annullare le elezioni anticipate del 2 febbraio ·

Ora dopo ora, sta prendendo sempre più consistenza il blocco della capitale della Thailandia, Bangkok, deciso dall’opposizione contro la premier ad interim, Yingluk Shinawatra. 

Dall’alba, i principali incroci della metropoli sono stati occupati dai manifestanti antigovernativi. Le manifestazioni — che hanno mandato completamente in tilt la circolazione stradale — sono ispirate da Suthep Thaugsauban, leader del Comitato popolare per la riforma democratica ed ex deputato dell’opposizione, che da novembre scorso ha fatto invadere la capitale da centinaia di migliaia di dimostranti. La protesta ha costretto Yingluck a dimettersi dalla carica di premier e ad assumere l’interim in vista delle elezioni anticipate da lei stessa indette per il 2 febbraio. Ma l’opposizione intende impedire il voto, sostenendo che prima sono necessarie ampie riforme mirate a combattere la corruzione, di cui accusano il «regime di Thaksin Shinawatra», riferendosi all’ex primo ministro fuggito all’estero per evitare una condanna a due anni di carcere per abuso di potere, nonché fratello di Yingluck.

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19 marzo 2019

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