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Bambini vittime
di malattie annunciate

· Oltre cinque milioni a rischio di patologie legate all’acqua ·

Bambino yemenita sottoposto a controlli  per il sospetto contagio di colera (Epa)

Oltre 5,6 milioni di bambini in Africa sono sempre più esposti a rischio di contrarre malattie legate all’acqua: è il drammatico allarme lanciato dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), che cita il nord-est della Nigeria, la Somalia, il Sud Sudan, lo Yemen, ma anche il Camerun, il Ciad, il Niger. La sempre più diffusa insicurezza a livello regionale si accompagna all’aumento dei movimenti di popolazione. Inoltre, l’inizio della stagione delle piogge complicherà le operazioni di risposta umanitaria, perché il deterioramento delle strade e le inondazioni renderanno le popolazioni più difficili da raggiungere e aumenteranno il rischio di malattie trasmissibili attraverso l’acqua.

In particolare, proprio per l’inizio della stagione delle piogge nelle aree colpite dal conflitto nei paesi attorno al Lago Ciad, c’è il forte rischio di epidemie di colera, di infezioni diarroiche e di contagio di epatite e, malattia mortale per le donne in gravidanza e i loro bambini. Marie Pierre Poirier, direttore regionale Unicef per l’Africa occidentale e centrale, ha spiegato che «milioni di bambini, già resi vulnerabili dai conflitti, con le piogge saranno esposti a sempre più precarie condizioni igienico sanitarie». Poirier ha inoltre ricordato che l’Unicef ha bisogno di 250 milioni di dollari per garantire ai bambini in Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen cibo, acqua, cure mediche, istruzione e protezione fino alla fine dell’anno.

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12 dicembre 2017

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