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Bambini soldato
rilasciati in Sud Sudan

· ​Grazie all’intervento della missione Onu nel paese ·

Più di trecento bambini soldato sono stati rilasciati da milizie del Sud Sudan a Yambio, al confine con il Congo, per tornare a vivere nelle proprie comunità, ha annunciato ieri la missione delle Nazione Unite per il paese, l’Unmiss. I 311 ragazzini rilasciati fanno parte dei 700 bambini individuati come piccoli miliziani del South Sudan national liberation movement e del Sudan people’s liberation army in-opposition.

Un bambino soldato che partecipa  alla cerimonia di rilascio a Yambio (Afp)

«I bambini non dovrebbero portare fucili e uccidersi a vicenda; dovrebbero invece giocare, studiare, divertirsi con gli amici, protetti e accuditi dagli adulti che li circondano», ha dichiarato il rappresentante speciale del segretario generale Onu e capo delegazione Unmiss, David Shearer. Le ragazzine liberate sono 87 ma il progetto dell’Unmiss punta a liberarne 200. «È la prima volta che così tante giovani donne sono state coinvolte in un rilascio come questo nel Sud Sudan», ha affermato Shearer, sottolineando che «hanno dovuto sopportare sofferenze, inclusi abusi sessuali».

L’Unmiss stava conducendo questo processo di liberazione da più di sei mesi. Tra l’altro, la missione ha fornito truppe per scortare capi religiosi in zone rurali remote al fine di prendere contatto con gruppi armati e negoziare il rilascio dei bambini. «Senza l’azione congiunta di tutti i partner, il rilascio di oggi non sarebbe stato possibile», ha detto Shearer.

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