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Bambini senza pace

· Le Nazioni Unite denunciano l’aumento delle vittime civili in Afghanistan ·

Bambini feriti in un attentato ricoverati in un ospedale di Kabul (Ap)

Kabul, 26. Il sanguinoso conflitto in Afghanistan miete sempre più vittime tra i civili e i bambini: nei primi sei mesi dell’anno — denuncia un rapporto delle Nazioni Unite — l’Afghanistan ha registrato un tragico record di 5166 vittime civili, tra morti e feriti, un terzo delle quali erano bambini, per un totale di 1509 bambini uccisi, feriti, mutilati mentre giocavano, andavano a scuola, vittime di scontri o attacchi suicidi. Dall’inizio del 2016 a giugno, la squadra di esperti per i diritti umani della Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) ha documentato 1601 morti civili e 3565 feriti, per un totale di 5166 vittime, un dato in aumento del quattro per cento rispetto ai primi sei mesi del 2015 e che segna un record per un periodo di sei mesi da quando è cominciato il conteggio delle perdite civili del conflitto, nel 2009. Ancora più «allarmante e vergognoso» è l’aumento del 18 per cento dallo scorso anno delle vittime tra i bambini. Nei primi sei mesi del 2016 388 piccoli afghani sono stati uccisi e 1121 feriti. Tra le perdite civili del conflitto anche 507 donne (130 decedute e 377 ferite), afferma l’Onu sottolineando che i dati del rapporto sono prudenti. «Ogni vittima civile rappresenta un fallimento e dovrebbe spronare le parti in conflitto a compiere significativi passi concreti per ridurre le sofferenze dei civili e aumentarne la protezione», ha deplorato Tadamichi Yamamoto, rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per l’Afghanistan e capo dell’Unama. L’alto commissario dell’Onu per i Diritti umani, Zeid Ràad Al Hussein, ha esortato le parti al conflitto «a cessare gli attacchi deliberati contro i civili e l’uso di armi pesanti nelle zone dove vivono».

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