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​Bambini sempre più vittime
dei cambiamenti climatici

I bambini sono le prime vittime del riscaldamento globale. Mentre manca meno di una settimana all’avvio a Parigi dell’attesa Conferenza mondiale sul clima — la Cop21 — il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) ha infatti evidenziato come siano quasi 700 milioni i bambini nel mondo che vivono nelle aree più esposte ai cambiamenti climatici e che sono sempre più a rischio di morte, povertà e malattie. In un rapporto pubblicato ieri, l’Unicef ha sottolineato che circa 530 milioni di bambini vivono in Paesi abitualmente colpiti da inondazioni e tempeste tropicali, specialmente in Asia. Altri 165 milioni combattono, invece, con la siccità, specialmente in Africa. «Il numero di bambini esposti a rischi climatici è allarmante», precisa lo studio dell'Unicef, precisando che eventi meteorologici estremi (uragani, inondazioni, siccità, ondate di calore eccessive), amplificati dall’aumento della temperatura globale, hanno accelerato tra l’infanzia la diffusione di malattie come malaria, malnutrizione, diarrea acuta e polmonite.

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08 dicembre 2019

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