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Bambini scomparsi

· Allarme dell’Europol per crimini compiuti contro migranti minorenni non accompagnati ·

Bloccate al confine con la Giordania migliaia di persone in fuga dalla Siria

Londra, 1. Almeno 10.000 migranti minorenni non accompagnati sono scomparsi dopo il loro arrivo in Europa. Lo riferisce il quotidiano «The Guardian» citando Europol e precisando che circa 5000 bambini sono scomparsi in Italia. Di altri 1000 si sono perse le tracce in Svezia.

Un giovane migrante sbarcato al porto del Pireo in Grecia (Afp)

«Non tutti sono sfruttati dai criminali, alcuni potrebbero essersi riuniti ai familiari, semplicemente non sappiamo dove sono», ma sta di fatto che «esiste una sofisticata infrastruttura criminale che prende di mira i migranti» e si teme che molti siano finiti proprio nelle mani di trafficanti di esseri umani, ha ammesso Brian Donald, un funzionario dell’agenzia che combatte il crimine nell’Unione europea.

Secondo Save The Children i minorenni non accompagnati entrati in Europa lo scorso anno sono stati 26.000, ma secondo Europol il 27 per cento circa del milione di persone arrivate in Europa nel 2015 sono minorenni. «Stiamo parlando di 270.000 bambini», ha quantificato Donald.

A ottobre funzionari di Trelleborg, nella Svezia meridionale, avevano rivelato che almeno 1000 bambini rifugiati non accompagnati arrivati nella città un mese prima erano scomparsi. Nel Regno Unito il numero dei minori non accompagnati scomparsi è raddoppiato nel corso dell’ultimo anno, ricorda ancora «The Guardian».

Donald ha inoltre confermato che Europol ha le prove che alcuni bambini arrivati in Germania e in Ungheria sono stati sfruttati sessualmente. «In Germania e in Ungheria ci sono prigioni dove la stragrande maggioranza dei detenuti è stata arrestata per reati legati alle attività criminali che ruotano intorno ai migranti», ha detto ancora il funzionario di Europol.

E, intanto, almeno 20.000 siriani in fuga dalla guerra civile e dal cosiddetto Stato islamico (Is) si sono ammassati al confine con la Giordania, in pieno deserto, bloccati in attesa di un permesso per entrare, mentre ne continuano ad arrivare 4-5000 ogni mese. Negli ultimi mesi il regno, che nel censimento del 2015 risulta ospitare già 1,2 milioni di siriani su una popolazione totale di 9 milioni di abitanti, ha stretto le maglie dell’accoglienza e lascia entrare per identificarle solo poche decine di profughi siriani al giorno.

A preoccupare Amman sono soprattutto i problemi della sicurezza, nel timore di infiltrazioni di miliziani dell’Is. Ma il risultato è che al confine si ammassano gruppi di migranti, compresi donne e bambini.

Nel frattempo, il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière, è in visita in Afghanistan per discutere dell’attuale crisi migratoria che ha colpito l’Europa, con un crescente numero di rifugiati afghani diretti in Germania. Secondi per numero solo alla Siria, l’anno scorso più di 150.000 afghani hanno presentato domanda di asilo in Germania, un dato in deciso aumento dalle 9700 richieste del 2014 e che de Maizière ha definito inaccettabile.

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