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Ostaggi della violenza

· Drammatica condizione dell’infanzia in America centrale ·

I Paesi con il più alto grado di violenza contro i bambini nell’America centrale sono Honduras, El Salvador e Guatemala, dove i minori sono sostanzialmente confinati nelle loro case per essere sottratti ai pericoli.

Il che si traduce nell’impossibilità di frequentare la scuola e di vivere una normale vita di relazione e di socializzazione al di fuori del contesto familiare. Ne ha dato conferma l’ultimo rapporto della Rete latinoamericana e caraibica (RedLamyc) per la difesa dei bambini, bambine e adolescenti. «Nei tre Paesi sette genitori su dieci non lasciano uscire i loro figli da soli in strada per paura dell’insicurezza», ha denunciato Juan Martín Pérez, segretario esecutivo della RedLamyc. Pérez ha avvertito appunto che l’isolamento a cui sono sottoposti i bambini nella regione a causa del pericolo che comporta per loro uscire in strada, fa sì che abbiano «una vita più sedentaria e un maggiore distacco dalla comunità». Honduras, Guatemala ed El Salvador formano il cosiddetto triangolo settentrionale centroamericano, un’area considerata tra le più violente del mondo, nonostante che formalmente non vi si registrino conflitti armati convenzionali. A renderla tale sono le attività dei narcotrafficanti e della criminalità organizzata transnazionale.

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25 agosto 2019

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