Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Bambini per la guerra

· ​Nessuna notizia di ottantanove minori sequestrati in Sud Sudan da un gruppo armato ·

Resta incerto, a due giorni dalla denuncia del sequestro, il destino di ottantanove bambini rapiti da uomini armati nel villaggio di Wau Shilluk, nei pressi della città di Malakal, la capitale nello Stato sudsudanese dell’Alto Nilo. 

Un gruppo di bambini soldato in Sud Sudan (Afp)

Non ci sono state rivendicazioni, ma tutto sembra confermare l’ennesimo caso di reclutamento forzato di bambini soldato, anche se s’ignora quale ne sia la fazione responsabile. Secondo testimonianze raccolte dall’Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, alcuni dei bambini rapiti hanno appena dodici anni. Molti sono stati catturati mentre stavano sostenendo esami scolastici. I testimoni aggiungono però che gli uomini armati responsabili del sequestro sono andati a cercare gli altri casa per casa. Malakal è attualmente sotto il controllo del Governo, ma il suo circondario ha visto di recente l’intensificarsi dei combattimenti tra le truppe fedeli al presidente Salva Kiir Mayardit e le milizie ribelli che fanno riferimento all’ex vice presidente Rijek Machar.L’Unicef stima che dall’inizio del conflitto civile esploso in Sud Sudan a dicembre del 2013 nel Paese siano stati schierati sul campo di battaglia circa dodicimila minorenni.  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE