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Bambini da proteggere

· I vescovi su un drammatico aspetto del fenomeno migratorio tra Messico e Stati Uniti ·

I bambini dell’America centrale che emigrano da soli verso gli Stati Uniti costituiscono un fenomeno in forte crescita e rappresentano un gruppo particolarmente vulnerabile che è necessario tutelare e proteggere. 

Lo affermano i vescovi cattolici di Stati Uniti, Messico e di vari Paesi centroamericani riuniti da lunedì 19 a giovedì 22 maggio a San Salvador per discutere della delicata questione dei migranti, tra i quali molti sono i minori. «I nostri dibattiti si concentrano sulle misure da adottare per proteggerli, tanto nel loro Paese come lungo la rotta della migrazione», hanno detto i presuli.

Per monsignor Eusebio Elizondo, vescovo ausiliare e vicario generale di Seattle nonché responsabile del Comitato sulle migrazioni della Conferenza episcopale statunitense, «la violenza delle gang e della criminalità organizzata in alcune zone dell’America centrale è un fattore che contribuisce a far crescere il numero di minorenni che emigrano».

Il problema dunque è più ampio, non riguarda meramente l’immigrazione ma coinvolge la politica estera e l’assistenza a queste nazioni affinché siano in grado di proteggere i loro cittadini, specialmente quelli più vulnerabili. Elizondo invita Washington a intervenire per aiutare a tutelare «chi vive nella paura e senza opportunità di istruzione o di lavoro».

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21 aprile 2019

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