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Bambini al lavoro anziché a scuola

· ​Dramma nelle baraccopoli di Dacca ·

Ridoy, 11 anni, fotografato mentre lavora  in una fabbrica di utensili a Dacca (Ap)

Dacca, 9. Nuovo allarme sul lavoro minorile in Bangladesh. Il 15 per cento dei bambini fra i sei e i 14 anni che vivono nelle baraccopoli di Dacca, la capitale del paese del sudest asiatico, non vanno a scuola e svolgono attività lavorative che li coinvolgono fino a 64 ore settimanali. Lo sostiene un rapporto del “think thank” britannico Overseas Development Institute. Lo studio, realizzato verificando la situazione di 2700 famiglie che vivono negli slum di Dacca, indica che la maggior parte delle migliaia di bambini sottratti agli studi lavorano nelle fabbriche di abbigliamento, che producono per conto di grandi marche mondiali. Gran parte dei quattordicenni già svolgono attività lavorative. Il settore dell’abbigliamento del Bangladesh, secondo al mondo solo a quello della Cina, occupa oltre quattro milioni di persone, soprattutto donne, ed è la principale risorsa di valuta pregiata (circa 20 miliardi di dollari annui) per il governo di Dacca.

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