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​Bambine vestite da maschio

Per proteggere le loro bambine dai matrimoni precoci, le famiglie afghane stanno mettendo a punto una strategia: trasformano le figlie in bacha posh che in dari, la lingua principale del paese, significa “vestite come un bambino”. Tagliati i capelli alla maschietto, le camuffano con abiti mascolini e cambiano il loro nome in modo che, soprattutto nelle zone rurali, le bambine passino inosservate in una società che le considera poco più di un bene materiale. Succede però che tanti genitori, obbedendo a tradizioni tribali, decidano di venderle per grandi somme di denaro. Di recente, l’Institute of War and Peace Reporting (Iwpr) ha condotto uno studio tra genitori e anziani dei consigli tribali nelle province di Balkh, Faryab e Jawzan da cui è emerso che nelle loro comunità la maggior parte delle bambine si sposa tra i 9 e i 14 anni, nonostante che per una donna in Afghanistan l’età minima per contrarre matrimonio sia di 16 anni. La direttrice del dipartimento per gli affari femminili di Balkh ha dichiarato che «ogni giorno si registra un nuovo caso di matrimonio infantile forzato». L’Iwpr ha rivelato che «le autorità locali ammettono di non essere in grado di impedire il fenomeno», che non solo viola i diritti dei bambini, ma apre la strada verso la violenza contro le donne. Secondo un rapporto di Human Rights Watch, la gravidanza tra le minori comporta anche gravi rischi e pericolo di morte durante il parto.

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12 dicembre 2019

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