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Balsamo
di misericordia

· ​Lettera pastorale di monsignor Grech ·

Gozo, 20. La misericordia di Dio, cuore dell’annuncio evangelico, sa andare molto più in là della semplice giustizia degli uomini. È quanto, in sintesi, afferma monsignor Mario Grech, vescovo di Gozo, a Malta, nella lettera pastorale sulla famiglia diffuso nei giorni scorsi in occasione della solennità dell’Assunzione di Maria.

Il documento, intitolato «Un balsamo di misericordia per la famiglia», parte, innanzitutto, da una semplice constatazione: la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna resta un’istituzione molto apprezzata, per i benefici che comporta a livello «umano, sociale e spirituale», tanto che «il desiderio di formare una famiglia rimane fortemente radicato nella natura umana». E, tutto ciò accade, viene osservato, nonostante le numerose situazioni difficili provocate da separazioni, divorzi, seconde nozze, relazioni adulterine, «in contrasto con i precetti evangelici».
A tale proposito, il presule cita il vero e proprio «tsunami culturale», ovvero «i rapidi ed enormi cambiamenti che mettono seriamente in discussione le convinzioni consolidate» sulla famiglia e il matrimonio, i cui valori sono stati «ridotti e indeboliti», da leggi sul divorzio (introdotto a Malta nel 2011, tramite una consultazione referendaria), unioni civili, teoria del gender, procreazione assistita. Non solo, nota monsignor Grech: spesso «la crisi del matrimonio induce a una crisi della fede», perché nei momenti di difficoltà «è facile cedere alla tentazione di voltare le spalle a Dio».

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18 ottobre 2019

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