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Balcani in ginocchio

· Cinquanta morti per le alluvioni in Serbia e Bosnia ed Erzegovina ·

Belgrado, 19. La Serbia e la Bosnia ed Erzegovina hanno chiesto aiuti internazionali per le operazioni di soccorso nelle aree devastate dalle violente inondazioni. Il ministro per i Rifugiati bosniaco, Adil Osmanović, ha definito le inondazioni, provocate dalle piogge torrenziali dei giorni scorsi, una catastrofe, mentre nei due Paesi balcanici si continuano a contare i morti, che, secondo stime provvisorie, sono oltre 50. Il premier serbo, Aleksandar Vučić, ha detto che le vittime potrebbero essere molte di più. La situazione è particolarmente grave in Bosnia ed Erzegovina. Oltre alle 2.000 frane che si sono avute nel Paese, preoccupano le quasi 120.000 mine inesplose in oltre 9.400 campi indicati da segnaletica. Ma ora la forze delle acque ha divelto i cartelli e in alcuni casi anche smosso le mine.

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