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Baghdad lancia l’offensiva
su Kirkuk

· ​Contro gruppi legati all’Is ·

Le forze irachene hanno lanciato ieri un’offensiva contro gruppi di miliziani appartenenti al sedicente stato islamico (Is), nella ricca provincia settentrionale di Kirkuk. Lo hanno riferito fonti della sicurezza irachena. Nell’offensiva sono coinvolti la polizia federale irachena e la milizia filogovernativa Mobilitazione Popolare, appoggiati dall’aviazione. La campagna è stata decisa dopo che l’intelligence aveva lanciato l’allarme sulla presenza di sacche di resistenza dell’Is e sui possibili attentati che si accingevano a compiere nella provincia, teatro nelle ultime settimane di alcuni attacchi ritenuti proprio di matrice jihadista. La città di Kirkuk ha un particolare valore strategico per la presenza di numerosi pozzi petroliferi considerati d’importanza vitale per l’economia irachena. Lo scorso dicembre l’Iraq dichiarò vinta la guerra contro l’Is, condotta con il sostegno della coalizione internazionale a guida statunitense, dopo aver riconquistato tutti i territori sotto il controllo dei jihadisti tra il 2014 e il 2015. Il mese scorso Baghdad ha lanciato un’altra campagna militare contro l’Is, concentrandosi però sulla provincia occidentale di Anbar.

A complicare la situazione nella regione c’è poi l’offensiva di Ankara. L’aviazione turca ha comunicato ieri di aver distrutto 18 obiettivi appartenenti al Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) nel nord dell’Iraq nel fine settimana. Gli attacchi aerei sono stati lanciati sulle regioni di Hakurk, Zap, Metina, Gara e Avasin-Basyan. Le incursioni dei jet turchi in Iraq avvengono regolarmente dalla rottura della tregua, nel luglio 2015. Ankara è impegnata militarmente contro i curdi anche nel nord della Siria, dove dal 20 gennaio sta conducendo un’offensiva nella regione di Afrin.

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