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Avviato il processo di pace
nel sud delle Filippine

· Dopo la storica firma dell’accordo tra Governo e guerriglieri islamici ·

Bambini davanti alle milizie del Fronte islamico di liberazione Moro (Afp)

Dopo quattro decenni di guerriglia, 17 anni di negoziati e oltre 120.000 morti, l’accordo siglato ieri tra il Governo delle Filippine e i ribelli del Fronte islamico di liberazione Moro (Milf) sembra davvero essere in grado di portare una pace duratura a Mindanao, l’isola nel sud dell’arcipelago dove la minoranza musulmana rivendica da sempre le proprie aspirazioni separatiste.

Al termine di una cerimonia al palazzo presidenziale di Manila — alla quale hanno partecipato 500 esponenti del Milf, il presidente, Benigno Aquino iii, e il leader del gruppo ribelle, Murad Ebrahim — è stata, dunque, firmata la tanto agognata intesa che prevede di rendere il Bangsamoro, il territorio rivendicato dalla comunità musulmana di Mindanao, una regione autonoma entro il 2016.

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