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Per dare giustizia al Nicaragua

· Marcia a sostegno dei vescovi ·

Indignazione, tristezza, speranza: sono i sentimenti che hanno accompagnato, ieri a Managua, la marcia organizzata da movimenti cattolici per esprimere solidarietà e sostegno ai vescovi nicaraguensi, dopo la decisione di sospendere il tavolo di dialogo nazionale per mancanza di consenso fra le parti. «Vogliamo vera giustizia. Appoggiamo la Conferenza episcopale, soprattutto monsignor Silvio José Báez», c’era scritto sullo striscione che ha aperto il corteo, facendo riferimento alle minacce (anche di morte) rivolte nei giorni scorsi, in particolare attraverso i social network, al vescovo ausiliare di Managua, Silvio José Báez Ortega, rappresentante dell’episcopato al tavolo delle trattative, interrotto dai presuli il 23 maggio dopo che i delegati del governo si sono rifiutati di approvare un’agenda comune di riforme.
Alla marcia, snodatasi dall’uscita sud della capitale fino alla parrocchia di Nostra Signora del Rosario di Fátima, hanno partecipato migliaia di persone. «Abbiamo il diritto di manifestare riguardo tutte quelle cose delle quali non siamo soddisfatti e non solo in questo momento di crisi. È un diritto umano che occorre rispettare», ha detto all’agenzia Efe il parroco della chiesa di San Francesco d’Assisi, monsignor Miguel Mántica Cuadro, osservando che «bisogna segnalare le cose sbagliate perché proprio per questo c’è il dialogo». Al corteo erano presenti molti studenti universitari, protagonisti della protesta più dura che ha portato nelle settimane scorse a tragici scontri con le forze dell’ordine.
«Madre di Dio prega per noi», «Viva la Chiesa cattolica», «Proibito dimenticare»: la marcia, tra preghiere e slogan, con bandiere del Nicaragua e foto dei giovani morti nei disordini, si è svolta senza incidenti. «Siamo qui uniti, credenti e non credenti, perché questa non è una lotta di religione ma contro una tirannia che si è installata nel nostro paese e che ha un’influenza negativa sulle future generazioni», ha spiegato un manifestante.

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